Per i docenti

Workshop sulla narrazione scientifica.

Giovedì 12 ottobre e venerdì 13 ottobre ore 16-18.30, sabato 14 ottobre ore 8.30-13.30

Posti limitati, prenotazione obbligatoria: prenotazioni@navigareilterritorio.it

Due giornate, per un totale di 10 ore, nel quale si forniranno competenze e strumenti di base atti a sviluppare la capacità di narrare la scienza lavorando su due aspetti fondamentali dello storytelling: quello della costruzione del racconto e quello della sua restituzione

Andrea Brunello
Drammaturgo, attore e regista teatrale. Laureatosi in Fisica e Matematica presso la Cornell University di New York nel 1992 e conseguito il Ph.D. in Fisica Teorica presso la State University of New York at Stony Brook nel 1997, nel 2001 interrompe l’attività di ricercatore per dedicarsi a tempo pieno al Teatro, con un obiettivo preciso: avvicinare il Teatro alla Scienza. Scrivere per il Teatro pensando alle Scienze. Letteratura e Scienze. Italo Calvino in Le cosmicomiche ha percorso questa strada ma anche Brecht in Vita di Galileo e andando indietro nel tempo Lucrezio nel suo De rerum natura.

Descrizione workshop
Il workshop ha l’obiettivo di fornire alcuni elementi fondamentali delle tecniche di narrazione, del parlare in pubblico e più in generale dell’apertura verso l’esterno ed è rivolto ad insegnanti e divulgatori. I contenuti del laboratorio sono derivati direttamente dal mondo del teatro e delle arti sceniche. Funzione fondamentale del teatro è quella di raccontare una storia, e di farlo nel modo più coinvolgente possibile, passando sia attraverso la parte emotiva che quella razionale. Questi stessi elementi sono fondamentali anche per insegnanti, divulgatori e in genere per chi ha l’esigenza di parlare in pubblico.
I partecipanti al modulo avranno modo di confrontarsi con una progressione di lavoro che partendo dal “sé”, da una propria “centratura”, andrà poi ad aprirsi verso gli altri, verso l’esterno. Cercheremo di sviluppare una consapevolezza dello stare in connessione con gli altri attraverso esercizi di “training teatrale” appositamente adattati allo scopo. Verrano anche fornite alcune nozioni fondamentali di dizione e fonetica, respirazione e postura.

Contenuti del lavoro
Il lavoro è stato impostato traendo contenuti e stimoli dall’esperienza acquisita dal docente nella gestione degli allievi attori e attori teatrali e dal lavoro legato al processo creativo.
Attraverso esercizi di “training teatrale” i partecipanti saranno invitati e stimolati a riflettere sulle tematiche trattate e ad apprenderne i contenuti in modo partecipativo diventando loro stessi “attivi” nella relazione con gli altri. La modalità didattica farà largo utilizzo del “gioco” grazie a quella che viene chiamata “la posizione ludica”, ovvero la disponibilità ad essere protagonisti di situazioni divertenti ed immaginative.

Di seguito alcuni degli elementi che verranno esplorati durante il workshop:
La capacità di trovare il proprio equilibrio, di rilassarsi e di centrarsi;
Acquisire consapevolezza (di se, dello spazio, degli altri);
Acquisire consapevolezza del tempo nella relazione con gli altri (il “tempo adatto”);
Prendere fiducia in se e nella relazione con gli altri;
Sviluppare la capacità di ascolto e di empatia;
Capacità di reazione;
Improvvisazione in ascolto e positività;
Capacità propositiva. Acquisire capacità di leadership;
Congruenza / incongruenza fra il verbale e il non verbale. Come evitare di mandare
messaggi contraddittori;
La metafisica. Capacità di immaginare oltre le regole;
Focalizzare l’attenzione e non mollare fino alla fine!
Elementi di preparazione generale del proprio “apparato”:
Riscaldamento “dell’apparato dell’attore”;
Identificazione delle tensioni e rilassamento;
I nostri punti di energia;
La respirazione, la voce, la fonazione ed elementi di dizione.

Elementi più specifici di preparazione al parlare in pubblico:
Cosa voglio dire, perché lo dico e come;
La drammaturgia del mio discorso;
Il tempo e il ritmo del discorso;
Quali i miei punti di forza e quali quelli di debolezza;
Il canovaccio, la memoria, gli “eventi” e le parole chiave/ganci del mio discorso.